IL CORAGGIO DELLA TRADIZIONE di Paolo LEVI

Evitando retorica e forzature, va detto che il pittore Oronzo Lupo è quanto mai coraggioso. Vivendo in un’epoca dove la bellezza dell’immagine è reclusa entro i musei di arte antica, il maestro di Francavilla Fontana riprende la tavolozza e fa ritorno al territorio della spiritualità. Tiene a modello l’interiorità del Rinascimento, un’epoca sublime dalla quale trae ispirazione e attinge il rigore esecutivo. In questo torbido XXI secolo rinnova la chiarezza armonica delle Sacre Scritture, riscrivendola in pittura. Obbediente a un richiamo etico del tutto interiorizzato, non intreccia soltanto un dialogo con la sacralità dell’Invisibile che si fa immanenza, ma anche rappresenta mirabilmente una massa umana umile e innocente. Le composizioni di Oronzo Lupo hanno la semplicità della preghiera. Prendiamo il caso della sua Via Crucis, in attesa di essere terminata. Prestando attenzione all’esecuzione delle singole Stazioni, evita di stupire con eccessiva originalità, attenendosi quindi alle regole canoniche.

Talentuose le ombreggiature, i passaggi sapienti delle campiture, le capacità di fare proprie gli apprendimenti dei caravaggeschi di scuola napoletana. Solitamente è sconsigliabile porre etichette estetiche ad artisti come Oronzo Lupo. La sua classicità ha una concezione del mondo che si esprime in pittura in chiave di sommesso Realismo in bilico con la Metafisica. La religiosità visionaria del maestro pugliese risulta dalla ricchezza calibrata di tinte che si intonano alle sensazioni e alle emozioni spirituali. Se poi all’interno del contesto visivo di ambito evangelico ci soffermiamo sui singoli protagonisti che Lupo mette in scena, più che mai dovremo considerare Lupo come pittore di anima rinascimentale; i loro volti si possono ammirare come ritratti intensamente espressivi e psicologicamente approfonditi, come appunto li facevano gli antichi maestri. Trasmettono anche la proiezione del sogno di un artista, il quale riporta l’osservatore alla realtà, suggerendogli di lasciarsi sedurre dalla bellezza intrinseca dell’arte pittorica.

Paolo Levi